Architettura e Costruzione,
due nozioni che si cercano e si escludono a vicenda, indissociabili
in una stessa realtà, in uno stesso soggetto che è il
progetto.
Il progetto di costruzione e lorganizzazione dellintero
processo divengono soggetti autonomi che trovano la loro identità
e il loro senso nella capacità di elaborare non un programma
particolare, ma una strategia che, prefigurando gli scenari di azione,
ne scelga uno soddisfacente in funzione di ciò che si conosce
e della capacità di produrre ed organizzare nuove conoscenze
in un ambiente incerto e mutevole.
Anche lorganizzatore di un cantiere, un progetto di costruzione
divengono un soggetto, attore di un processo cognitivo che integra conoscenze,
anche contraddittorie, in relazione ad una cultura, ad un tempo, ad
un fine; in questa prospettiva la ricerca di un nuovo pensiero progettuale
dellorganizzazione si fa paradigmatica, riguarda il nostro modo
di pensare, la nostra attitudine di organizzare la conoscenza, di strutturare
quel particolare processo cognitivo chiamato «progetto».
Nel momento in cui il progetto, azione strutturante e destrutturata
dallinatteso, appare più sovrastato dallincertezza
forse è maggiormente necessario costruire rappresentazioni nuove,
teorie nuove, elaborare strategie e organizzare pensieri capaci di contestualizzare
e integrare le informazioni e le conoscenze nella ricerca di soluzioni
ai problemi, di interconnettere e solidarizzare le conoscenze separate,
le culture, gli uomini
Per far emergere il dialogo fra ordine, disordine, organizzazione dellarchitettura
e della costruzione attraverso le loro innumerevoli e mutevoli interazioni
e retroazioni, integrazioni e negazioni sono dunque utili nuove narrazioni,
proposte di strategie per organizzare processi cognitivi, storie di
progetti reali, riflessioni sul pensiero costruttivo o sulla mente che
progetta.